Conte apre a Berlusconi? Al via la verifica

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“Confronto con le forze politiche”, lo definisce il presidente del Consiglio. Nei fatti si tratterebbe di un “ultimo tentativo di scongiurare la fine dell’esperienza giallorossa”.

Da Palazzo Chigi arrivano le prime convocazioni. Oggi (14 dicembre) alle ore 16.30, riferisce il Corriere della Sera da cui riprendiamo la notizia, è previsto il primo incontro di verifica con la delegazione del Movimento 5 Stelle, capigruppo, capo delegazione e “big”.

A seguire ci sarà la verifica con il Pd e, nei prossimi giorni, con gli altri partiti. I dem ritengono che l’affare delicato interessi maggiormente “Conte e Renzi”. L’ex premier dovrà infatti “smentire di essere alla ricerca di un’altra maggioranza”. Dal suo canto, Di Maio, si tiene pronto, difende Conte e smentisce inciuci: “Non mi interessa fare il premier”.

La possibilità che Conte lasci in piena pandemia la sua posizione “preoccupa il presidente Mattarella”. Nel confronto con i partiti le carte verranno scoperte: Conte “vuole che le forze politiche gli confermino la fiducia oppure gliela tolgano pubblicamente in Parlamento”, senza giochini, senza girarci intorno.

Nel frattempo i dati Ipsos attraverso l’indice di gradimento per l’operato del governo rivelano il fenomeno: rispetto al mese di settembre, l’esecutivo a novembre porta a casa 10 punti in meno. Anche l’indice di gradimento riferito alla figura del premier raggiunge il “livello più basso dall’inizio della pandemia”: 58 a ottobre contro il 65 di settembre.