Concorso Direttori Amministrativi Ministero della Giustizia – 400 posti

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Concorso Direttori Amministrativi Ministero della Giustizia – 400 posti .

Come preannunciato nell’articolo Concorsi Ministero della Giustizia autorizzato dal Decreto Rilancio è stato bandito il Concorso Direttori Amministrativi Ministero della Giustizia.

Concorso Direttori Amministrativi Ministero della Giustizia – Tutti i dettagli sul concorso

Quanti sono i posti disponibili?

I posti messi a disposizione sono 400.

Dove sono i posti?

Sono divisi tra varie Corti di AppelloDistribuzione Posti Concorso Direttori Amministrativi Ministero della Gustizia

Per quante Corte di Apello si può concorrere?

Per una sola.

Si partecipa con il diploma o con laurea?

Con la laurea

Quali sono le lauree ammesse?

Per poter partecipare è necessario possedere una di queste lauree:

– Diploma di Laurea di vecchio ordinamento (DL) in: Giurisprudenza; Economia e commercio; Scienze politiche; 

– Laurea Specialistica (LS) in: 22/S Giurisprudenza; 102/S Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica; 64/S Scienze dell’economia; 84/S Scienze economico-aziendali; 57/S Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali; 60/S Relazioni internazionali; 70/S Scienze della politica; 71/S Scienze delle pubbliche amministrazioni; 88/S Scienze per la cooperazione allo sviluppo; 89/S Sociologia; 99/S Studi europei: 

– Laurea Magistrale (LM) in: LMG/01 Giurisprudenza; LM-77 Scienze economico-aziendali; LM-87 Servizio sociale e politiche sociali; LM-52 Relazioni internazionali; LM-56 Scienze dell’economia; LM-62 Scienze della politica; LM-63 Scienze delle pubbliche amministrazioni; LM-81 Scienze per la cooperazione allo sviluppo; LM-88 Sociologia e ricerca sociale; LM-90 Studi europei.

Ci sono altri requisiti per partecipare al concorso?

Si, per poter partecipare è necessario possedere uno tra i seguenti titoli aggiuntivi:

– avere prestato servizio nell’amministrazione giudiziaria, nella qualifica di funzionario giudiziario, per almeno cinque anni, senza demerito;

– avere svolto le funzioni di magistrato onorario, per almeno cinque anni, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;

– essere stato iscritto all’albo professionale degli avvocati, per almeno cinque anni consecutivi, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;
avere svolto, per almeno cinque anni scolastici interi (ivi compresi i periodi di docenza svolti in attività di supplenza annuale), attività di docente di materie giuridiche nella classe di concorso A-46 Scienze giuridico-economiche (ex 19/A) presso scuole secondarie di secondo grado;

– essere da almeno due anni ricercatore ai sensi dell’articolo 24, comma 3, lettera b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, in materie giuridiche;

– avere prestato servizio nelle forze di polizia ad ordinamento civile o militare, nel ruolo degli ispettori, o nei ruoli superiori, per almeno cinque anni;

– avere conseguito il titolo di dottore di ricerca in materie giuridiche e avere svolto attività lavorativa per almeno sei mesi presso una pubblica amministrazione in posizione funzionale per l’accesso alla quale è richiesto il possesso del diploma di laurea;

– avere svolto attività lavorativa per almeno cinque anni presso una pubblica amministrazione in posizione funzionale per l’accesso alla quale è richiesto il possesso del diploma di laurea.

È previsto un limite di età?

No, non dovrebbe essere previsto alcun limite di età per partecipare al concorso.

Come si articola il concorso?

 Il nuovo concorso al Ministero della giustizia si svolgerà per titoli e colloquio, non essendo previste prove scritte o prove preselettive. 

In pratica c’è una selezione iniziale basata sui titoli e poi una prova orale.

I titoli sono valutati secondo punteggi differenti ai sensi dell’art. 5 
del bando.

Quanti candidati accedono alla prova orale?

È ammesso a sostenere l’esame orale, sulla base dei punteggi attribuiti in sede di valutazione dei titoli, un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso per ciascun distretto giudiziario

Quali sono le materie previste per la prova orale?

La prova orale verterà sulle seguenti materie:
– diritto civile;
– diritto penale;
– diritto amministrativo (con particolare riferimento al procedimento amministrativo, alla disciplina del lavoro pubblico, alle diverse responsabilità dei dipendenti pubblici, alla disciplina degli appalti, al codice del processo amministrativo);
– diritto processuale civile;
– diritto processuale penale;
– ordinamento giudiziario;
– servizi di cancelleria;
– conoscenza della lingua inglese, attraverso una conversazione che accerti il possesso di competenze linguistiche almeno al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue;
– conoscenza delle tecnologie informatiche, nonché delle competenze digitali volte a favorire processi d’innovazione amministrativa e di trasformazione digitale della pubblica amministrazione, attraverso una verifica attitudinale di tipo pratico.

Quali sono le mansioni di un Direttore Amministrativo del Ministero della Giustizia?

Il Decreto 9 Novembre 2017 indica che il Direttore Amministrativo svolge attività ad elevato contenuto specialistico nell’ambito delle procedure amministrative o giudiziarie al fine della realizzazione delle linee di indirizzo e degli obiettivi dell’ufficio definiti dal dirigente.

In particolare, tra le principali mansioni dei Direttori Amministrativi presso il Ministero della Giustizia rientrano:
– direzione e/o il coordinamento degli Uffici di cancelleria o di più reparti;
– funzioni vicarie del dirigente;
– attività connesse alla formazione del personale;
– cura degli interessi della propria Amministrazione;
– studio, ricerca ed elaborazione dei programmi dell’Amministrazione, – attività ispettiva in settori specifici attinenti alle proprie funzioni.

Inoltre, i Direttori Amministrativi fanno parte di organi collegiali, commissioni e comitati operanti in seno all’Amministrazione ovvero ne curano la segreteria con piena autonomia organizzativa.

Quanto guadagnano i Direttori Amministrativi Ministero della Giustizia?

Una volta vinto il Concorso Direttori Amministrativi Ministero della Giustizia, i candidati accedono alla terza area della fascia retributiva F3, con uno stipendio pari a €2.027,47.

Come si inoltra la domanda?

Per inoltrare la domanda di partecipazione devi registrarti al sito della Ministero della Giustizia, e poi compilare il form online.

Se hai problemi nell’inoltro della domanda leggi la guida.

Prima d’inoltrare la domanda leggi con attenzione tutto il bando di concorso.

Concorso Direttori Amministrativi Ministero della Giustizia – 400 posti .