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Come cambieranno i giochi elettorali dopo gli ultimi “terremoti”

Dovrebbero cadere molti “veti” per il collegi uninominali blindati da Calenda, ecco come cambieranno i giochi elettorali dopo gli ultimi “terremoti”

Carlo Calenda con Emma Bonino e Benedetto della Vedova

Come cambieranno i giochi elettorali dopo gli ultimi “terremoti”? Uno scenario plausibile ma non certo a soltanto quindici giorni alla presentazione delle liste lo si può azzardare ma tenendo sempre conto del bipolarismo a volte psichiatrico della politica italiana. 

Come cambieranno i giochi elettorali 

Il dato è che l’offerta politica che verrà presentata agli elettori dal centrosinistra sarà in divenire ancora per un po’, quella del centrodestra, piaccia o meno, è là, immota, a disposizione del gradimento o del rifiuto d’urna degli italiani. Il Partito Democratico deve fare i conti con l’addio di Carlo Calenda, che fa l’occhiolino a Matteo Renzi, ed Enrico Letta ha una grana grossa. La coalizione ha la possibilità di tenere in squadra +Europa di Emma Bonino e Benedetto Della Vedova.

Il problema sono le liste collegate all’uninominale. 

Cosa cambierà nei collegi uninominali

Saranno della partita Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni con Europa verde e Sinistra italiana. Resta Impegno civico di Luigi Di Maio e Bruno Tabacci, lista piccla ma utile visto che grazie a Tabacci non ha l’onore della raccolta firme. Con Calenda della partita Di Maio l’uninominale se lo sarebbe sognato e sarebbe stato con il Pd che gli garantiva il diritto di tribuna, ma è molto plausibile che quel veto ormai sia caduto, come spiega il Corriere della Sera. 

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