economia

Cassa commercialisti: pronti a sostegni straordinari anti Covid

cassa-commercialisti:-pronti-a-sostegni-straordinari-anti-covid

Buone notizie dalla Cassa dottori commercialisti che ha approvato il bilancio di esercizio 2019 e la prima revisione del budget 2020. Buone nuove sul fonte finanziario dove aumenta l’avanzo corrente che con quasi 860 milioni di euro risulta più che doppio rispetto a quello dello scorso anno che superava di poco i 401 milioni di euro. Ma anche sul fronte della contribuzione con i ricavi da contributi che salgono passando da 839 milioni euro nel 2018 a quasi 880 milioni di euro, registrano nel 2019 un 4,8% rispetto all’anno precedente, mentre il totale erogato per le pensioni passa da 290 a 307 milioni di euro e il costo delle prestazioni assistenziali sale leggermente nel 2019, passando da 15 a 15,6 milioni di euro. «Tra i numeri certamente positivi della gestione 2019 – evidenzia Walter Anedda, presidente Cassa dottori commercialisti – c’è certamente l’aumento dell’aliquota media di contribuzione che nel 2019 ha superato il 13,2% rispetto al 12,87% dello scorso anno, segno della fiducia che i nostri iscritti ripongono nella Cassa e risultato anche dell’efficace campagna di educazione previdenziale che abbiamo realizzato nella seconda parte dell’anno».

Le mosse anti crisi

Il secondo aspetto riguarda questo martoriato 2020: gli effetti della pandemia diventeranno dirompenti nel prossimo autunno e bisognerà testa la tenuta economica dell categoria. «Ci attendono contrazioni importanti soprattutto per i colleghi che si occupano di settori particolarmente colpiti dalla crisi — spiega Anedda — penso a chi segue il turismo o la ristorazione. In compenso, purtroppo, si farà sentire la crisi di impresa con tutti i suoi strascichi (procedure fallimentari, concordati preventivi ,etc. ) e questo farà aumentare il volume di lavoro per una parte della nostra categoria. Dopo l’estate arriveranno domande di richiesta di supporto economico, per questo stiamo mettendo a punto i requisiti per definire lo stato di bisogno. Dalla fine di quest’anno e per tutto l’anno prossimo la cassa conta di effettuar interventi di tipo economico a sostegno degli iscritti più in difficoltà ma non pensiamo certo a importi simili al bonus da 600 euro: per sostenere l’attività di un professionista in crisi servono ben altre risorse. Per questo dobbiamo essere sicuri di effettuare interventi mirati». Non a caso, contestualmente al bilancio 2019, l’Assemblea dei Delegati ha approvato anche la prima revisione del budget 2020 che a fronte di un’ulteriore crescita degli iscritti che dovrebbe arrivare a sfiorare i 71mila professionisti per una contribuzione complessiva attesa, tra contributi soggettivi e integrativi, pari a 805 milioni di euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *