caso-suarez,-paratici:-«agito-nella-massima-trasparenza,-noi-serenissimi»
l’inchiesta

27 settembre 2020 – 20:36

«Non c’è stata nessuna leggerezza, c’era solo la possibilità che il giocatore si liberasse. Non mi sono fatto nessuna idea sugli indagati di Perugia»

di Redazione Sport

Caso Suarez, Paratici: «Agito nella massima trasparenza, noi serenissimi»

Il direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici, nei minuti che precedono Roma-Juventus, torna sul caso Suarez, con l’esame di italiano presuntamente taroccato dall’Università per stranieri di Perugia. Né il calciatore uruguaiano, ex Barcellona e ora all’Atletico Madrid, né la Juventus, sono indagati: «Non c’è stata nessuna leggerezza – ha spiegato ai microfoni di Sky – si è verificata l’opportunità che si liberasse dal Barcellona. Noi abbiamo agito nella totale trasparenza e nel rispetto delle regole. Siamo serenissimi».

Sta seguendo le indagini che riguardano l’ateneo? «Io non sono né magistrato né poliziotto, non mi sono fatto nessuna idea degli indagati. Non conosco bene queste situazioni ma non c’è da parte nostra nessuna idea su chi possa averne tratto vantaggi», ha spiegato Paratici.

«Su Pirlo sono più preparato. Lo conosciamo bene: era un calciatore coraggioso ed estroso. Se incontro Dzeko – pronto al trasferimento in bianconero ma «beffato» da Morata – lo saluto, come faccio con tutti. A maggior ragione con lui perché è un grande giocatore. Vedo che si parla molto di chi non è arrivato e poco di chi è arrivato. Abbiamo cercato di acquistare Morata prima, poi siamo andati avanti con Dzeko. Le cose con Milik non sono andate bene, si è aperta l’opportunità Morata e l’abbiamo colta al volo. Nutriamo un grande affetto nei suoi confronti, e lui lo sente tanto», ha concluso il dirigente bianconero

27 settembre 2020 (modifica il 27 settembre 2020 | 20:45)

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