caso-maguire,-la-polizia:-«lo-abbiamo-trattato-come-un-ubriaco-inglese-qualunque»
La versione dei poliziotti

Adesso, come riporta il «Sun», c’è la versione della polizia greca, che quella sera ha ammanettato il giocatore, il fratello e un loro amico, dopo la rissa scoppiata all’esterno di un locale dell’isola. «Lo abbiamo trattato semplicemente come un altro inglese ubriaco», quanto trapela – secondo il tabloid britannico – dalla stazione di polizia di Mykonos. Smentendo poi la versione di Maguire: «Non è vera la storia degli albanesi che hanno narcotizzato la sorella. Non si è mai parlato di questo e questo problema non è mai stato sollevato». E ancora: «Ogni volta che Maguire apre bocca, mente. Questo era solo un ragazzo ubriaco che litigava. Ci occupiamo spesso di questi episodi. Poi perché otto poliziotti dovrebbero circondarlo e non identificarsi? Perderemmo il lavoro». Inoltre, alcuni agenti hanno accusato Maguire di aver urlato frasi come «Non sapete chi sono? Ho molti soldi, posso pagare per andar via».

Errori di comprensione dell’inglese?

Però, il legale del difensore ha spiegato che si è trattato di un errore di comprensione dell’inglese e che il suo assistito si riferiva a un’eventuale cauzione da versare. Un «mucchio di bugie e non ha avuto la decenza di chiedere scusa» per il pubblico ministero. Scuse che il difensore non ha intenzione di fare, dopo aver temuto un rapimento: «Mi hanno picchiato molto sulle gambe, ero in preda al panico. Paura per la mia vita. Mi sono trovato in una situazione che poteva succedere a chiunque e ovunque. Io so cosa è successo quella notte, so la verità. La condanna? È stato orribile, non potevo crederci. La mia coscienza è pulita. Quando ne parlo mi agito, ma è perché mi sento ancora arrabbiato. Andrò avanti, sono mentalmente abbastanza forte».

31 agosto 2020 (modifica il 31 agosto 2020 | 10:53)

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