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Cantiere di talenti, Montepulciano crocevia delle arti

Concerto finale in Piazza Grande, ‘qui oasi di sperimentazione’

(ANSA) – MONTEPULCIANO, 31 LUG – Strade, piazze e luoghi di fascino animati da 450 artisti italiani e stranieri, quaranta proposte tra musica da camera e sinfonica, opera, danza, teatro musicale, elettronica, letture, lavori visivi e, soprattutto, 14 nuove partiture commissionate per questo appuntamento. Questo è stato per due settimane il Cantiere Internazionale d’ arte di Montepulciano che si conclude in Piazza Grande con il concerto dell’ Orchestra della Toscana diretta da Marc Niemann e la pianista giapponese Mari Kodama. Ha mantenuto le promesse l’ edizione numero 47 del Festival creato dal compositore tedesco Hans Werner Henze, conosciuto e contestato per le sue idee di sinistra, così innamorato del borgo toscano da volerlo trasformare in laboratorio trasversale e democratico ispirato dal bello che mettesse insieme nomi famosi e giovani talenti.

    ”Nel panorama culturale italiano – spiega all’ ANSA il direttore artistico Mauro Montalbetti – è un’ oasi di sperimentazione. Approfittando del fatto che non paghiamo cachet, possiamo dire agli artisti ‘fai quello che vuoi’. Qui si può sperimentare in libertà ma serve gente che abbia voglia davvero di mettersi in gioco perché è facile farlo con un budget di centinaia di milioni, altro è non avere un euro come nel nostro caso. Bisogna essere molto bravi”. Il cartellone ha offerto momenti di rilievo, dalla messa in scena inaugurale di Rita, opera di Gaetano Donizetti nella trascrizione per orchestra da camera di Paolo Cognetti, allo spettacolo dell’ ensemble Sentieri Selvaggi di Carlo Boccadoro con tutto il pubblico in piedi, agli omaggi a Pasolini e Battiato. Tra gli spettacoli finali, molto apprezzato nel suggestivo Cortile delle Carceri il trio pianoforte-violino-violoncello ‘Ad libitum’ formato da giovanissimi talenti aretini, la coreografia di Michele Pogliani ‘Camera Obscura’ della compagnia Mp3 Project nel Teatro Poliziano, e il recital del pianista Orazio Sciortino nel Salone di Palazzo Ricci. L’ evento considerato più sorprendente è stato comunque ‘Kammermusic 1958’, dal ciclo dei leader di Henze trasformato in uno spettacolo teatrale con la regia di Stefania Bonfadelli. (ANSA).

   

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