cancelleri-(m5s):-«la-consulta-ci-da-ragione.-ora-revoca-della-concessione-e-benetton-fuori-da-aspi»

«Per me era scritto fin dal principio che finisse così – esulta il viceministro delle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri (Movimento 5 Stelle) – perché il ricorso di Aspi non mi pareva logico. Ma ovviamente dovevamo aspettare, avendo assoluto rispetto per la Corte Costituzionale. La sentenza dice che non era illegittimo estromettere la società dalla realizzazione del nuovo ponte di Genova. E conferma, quindi, che abbiamo fatto le scelte giuste. Si tratta di un’altra medaglia per l’operato dell’ex ministro Danilo Toninelli, che volle fortemente quel provvedimento».

Intanto però sarà la stessa Aspi, secondo la decisione della ministra Paola De Micheli (Pd), a gestire il nuovo ponte.

«Si tratta di un atto obbligato, non è certamente una decisione politica. Si tratta di un passaggio che purtroppo si doveva fare, ma ora dobbiamo accelerare sulla decisione da prendere circa la revoca della concessione ad Aspi».

Lo avete detto tante volte, ma finora non è successo niente.

«È noto che nel governo e nella maggioranza non c’è un’idea unica su questo. Però ora mi rincuorano le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha detto che in settimana si deciderà con una condivisione delle scelte nel consiglio dei ministri. Benissimo, finalmente! Noi porteremo la nostra proposta di sempre: revoca della concessione ad Aspi, passaggio dei controlli ad Anas e messa a bando della concessione».

E nel frattempo?

«Nel frattempo gestisce Aspi, ma commissariata dal governo».

Non è possibile un accordo in extremis? Aspi sostiene di non aver ricevuto una risposta formale alle sue proposte di revisione della concessione.

«Per noi le condizioni sono una diminuzione dei pedaggi del 15% e la delegificazione della concessione: deve essere definita con un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per irrobustire il braccio del governo nei confronti di un concessionario che non si è comportato bene. Rispetto a questo, Aspi non ha mai fatto delle proposte che potessero minimamente interessare il governo. Le loro sono proposte irricevibili, talvolta accompagnate da toni ricattatori e da nessuna assunzione di responsabilità per quanto accaduto».

Aspi dice di aver cambiato tutti i vertici e rivoluzionato i sistemi controllo.

«Non basta. Ci vuole un cambio radicale anche dell’azionariato: i Benetton devono andare fuori da questa società. Ripeto: noi siamo pronti alla revoca della concessione».

Intanto, alla Camera avete dato il via libera a un emendamento che allunga di due anni le concessioni aeroportuali, a beneficio anche di Aeroporti di Roma che fa sempre capo alla famiglia Benetton.

«Non facciamo confusione tra settori e società diverse. Anche da utente dell’aeroporto di Fiumicino posso dire che si tratta di un hub, trai più grandi d’Europa, che funziona bene. In questo periodo di emergenza abbiamo voluto allungare le concessioni per un settore duramente colpito dalla crisi».

Quando finirà il caos sulle autostrade liguri?

«Comprendo i forti disagi che sta vivendo la Liguria. Nel decreto Semplificazione, che stiamo sistemando dopo l’approvazione “salvo intese” in consiglio dei ministri, credo che sarà inserita una norma per scaglionare interventi di messa in sicurezza: i più urgenti si faranno adesso, gli altri verranno posticipati a dopo estate».

8 luglio 2020 (modifica il 8 luglio 2020 | 20:56)

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