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Ha distillato una Sicilia depurata dagli eccessi della contemporaneità, filtrata attraverso memorie e sensazioni di gioventù. Una Sicilia di persone e gente, più che di fatti e posti, il cui genius loci, «la densità dell’atmosfera siciliana» citata nel 1979 da Ruggero Jacobbi, rivivere nei caratteri, le passioni e le ambiguità dei suoi personaggi. A lui, ad Andrea Camilleri, creatore del personaggio letterario e televisivo più famoso dell’Italia contemporanea, il commissario Salvo Montalbano dell’immaginaria cittadina siciliana di Vigata (l’opera è nata su carta nel 1994 e arrivata in tv cinque anni dopo con il volto e la voce di Luca Zingaretti), ora è intitolato un istituto di Varallo Pombia, in provincia di Novara, la prima scuola in Italia in memoria dello scrittore siciliano morto la scorsa estate. Benché il «lockdown» abbia costretto a tenere la nuova targa «in naftalina», il primato è acquisito.

Il voto unanime del Collegio docenti

Il decreto del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Novara, Giuseppe Bordonaro è arrivato proprio in questi giorni, a sancire un percorso iniziato da tempo, prima con il voto unanime del Collegio docenti che ha approvato la proposta del preside Giuseppe Amato, poi l’avvio della procedura, che non è stata semplice. Si è dovuto infatti derogare alla norma che prevede la possibilità di intitolare scuole solo a figure decedute da più di dieci anni. Ma alla fine l’obiettivo è stato raggiunto. L’istituto comprensivo conta un migliaio di alunni nei tre plessi (scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado). In questi giorni sta gestendo, come tutte le scuole italiane, il lavoro di didattica a distanza, e attende di sapere se l’anno scolastico riprenderà nelle modalità consuete o sarà definitivamente archiviato. In ogni caso si prepara una grande festa per la nascita della prima «Andrea Camilleri» d’Italia e il preside promette: «l’intitolazione rappresenta solo il primo passo di una serie di iniziative che vogliamo promuovere per diffondere le opere e la memoria del “papà” di Montalbano».

11 aprile 2020 (modifica il 11 aprile 2020 | 15:30)

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