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Calcetto, concerti e balli in coppia In Toscana via libera allo svago

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fase tre

3 luglio 2020 – 09:17

L’ordinanza di Rossi toglie i divieti per le attività ricreative e le processioni

di Edoardo Semmola

Sarà soddisfatto il sovrintendente del Maggio, Alexander Pereira. «Se non alzano il tetto di spettatori concessi, a settembre richiudo il teatro», disse solo una settimana fa. La Regione Toscana lo ha (quasi) accontentato: grazie alla nuova ordinanza firmata ieri il Teatro del Maggio potrà ospitare fino a 600 spettatori, se riuscirà a mantenere le distanze di sicurezza. In realtà il sovrintendente aveva chiesto di alzare a 800 il limite finora fissato a 200 spettatori per volta. Non ci siamo ancora, ma la strada sembra quella giusta. Passi avanti anche per tutti quegli esercenti di cinema e gestori di sale da concerto che lamentavano come fosse difficile «stare con la mascherina due ore davanti a uno spettacolo» (ma molte sale come l’Odeon proseguiranno con le piattaforme streaming). Poi saranno contenti gli amanti degli sport e dei giochi, tutti i giochi, dal calcetto alle carte. Maglie più larghe anche per loro da oggi sul versante normative anti-contagio. E infine, riaprono le saune. Un altro passo verso la «normalità» è stato segnato ieri dal presidente della Regione Enrico Rossi con la firma dell’ordinanza numero 70. Che va nella direzione di una sempre maggiore apertura delle misure anti-contagio. Perché «l’evoluzione del quadro epidemiologico in Toscana — spiega l’assessore regionale Vittorio Bugli — ci consente di allargare le opportunità».

Spettacoli

È finito l’obbligo di indossare la mascherina quando si assiste a spettacoli dal vivo all’aperto. Arene cinematografiche comprese. A meno che non sia fisicamente possibile mantenere il distanziamento tra le persone. Decade anche il limite dei 200 spettatori al chiuso. Il nuovo limite non è più uguale per tutti ma relativo alle capienze: il tetto è fissato a un terzo, sempre nel rispetto della distanza tra gli spettatori. Soddisfazione dall’Orchestra della Toscana: «Per noi è importantissimo — commenta il direttore Marco Parri — Ora organizzare concerti al Teatro Verdi comincia a essere più fattibile, l’agibilità per noi passa a 500 persone. Sfrutteremo di più i palchi e la galleria. E magari quei concerti già rinviati e previsti per novembre che avevano quasi 900 biglietti venduti in prevendita: con due serate riusciremo a coprirli». Un po’ meno felici sul fronte della musica leggera. «È un segnale positivo ma per noi del settore della musica leggera non cambia ancora molto: al TuscanyHall potrei allestire 500 posti ma fino al ritorno capienza piena questo settore non potrà riaprire», spiega Claudio Bertini, Prg. Un terzo divieto che decade è quello relativo ai balli di coppia: ora sono consentiti, all’aperto, sia in discoteche che sagre, feste, balere e stabilimenti balneari. E se si è «congiunti» non è necessario il distanziamento.

Sport

Da oggi sono di nuovo consentiti gli sport di contatto in tutta la Toscana. I tanti amanti del calcetto ringraziano. Ma anche per quelli non «di contatto» si registra un significativo cambiamento: si può tornare a giocare a carte, purché con la mascherina e la presenza (e l’utilizzo) del gel igienizzante prima durante e dopo la partita. Cambiare spesso il mazzo di carte è consigliato. Tra le attività che invece erano già consentite c’erano tutte quelle che prevedono l’utilizzo degli impianti a fune. Come le seggiovie. Ora l’ordinanza numero 70 deroga per loro anche all’obbligo di distanziamento interpersonale.

Religione e tradizioni

Via libera anche ai cortei e alle manifestazioni popolari, tradizionali e folcloristiche, e alle processioni religiose. In generale alle manifestazioni che prevedono uno «spostamento». I partecipanti dovranno comunque sempre rispettare il metro di distanziamento e le mascherine restano obbligatorie in caso il distanziamento non sia attuabile.

Lettura condivisa

Non era più possibile sfogliare una rivista seduti sulla poltrona del parrucchiere. O nella sala d’aspetto del dentista. Come distribuire volantini o depliant. E anche i giornali erano stati banditi dai bar. Il motivo era semplice: troppe mani a toccare le stesse superfici. Si torna alla normalità anche da questo punto di vista. in generale in tutte le attività aperte al pubblico o che prevedano la fruizione da parte di clienti. Ovviamente è necessaria la mascherina e la pulizia delle mani sia prima che dopo aver sfogliato riviste e giornali.

3 luglio 2020 | 09:17

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