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Bomba d'acqua travolge le Marche, sette morti e 3 dispersi: anche bimbo 'strappato' alla madre – Il Riformista

Il maltempo record nella Regione

Redazione — 16 Settembre 2022

Bomba d’acqua travolge le Marche, sette morti e 3 dispersi: anche bimbo ‘strappato’ alla madre

Un inferno. Non ci sono altre parole per descrivere quanto accaduto dal tardo pomeriggio nelle Marche e in particolare nelle province di Ancona e Pesaro-Urbino: le prime avvisaglie erano arrivate dal mattino, con una pioggia incessante che attorno alle 19 si è trasformata in bomba d’acqua, facendo cadere in due ore circa 400 millimetri d’acqua, la quantità che in quella zona cade in sei mesi.

Il bilancio, purtroppo provvisorio, è drammatico: “Sono almeno sei i morti e cinque i dispersi”, spiega nella notte tra giovedì e venerdì all’agenzia LaPresse Stefano Stefoni, direttore protezione civile e sicurezza del territorio della Regione Marche. Quattro delle sei vittime sono state ritrovate in un garage a Pianello di Ostra (Ancona), una a Trecastelli (Ancona) e una Barbara (Ancona).

Situazione drammatica a #Cantiano #Marche un nubifragio a messo in ginocchio l’entroterra Marchigiano. https://t.co/KeAlvh8fMH pic.twitter.com/Ig3LYnP0UU

— Manu1969 (@emanuel18602277) September 15, 2022

Alle sei vittime si aggiunge un settimo uomo, il cui corpo è stato recuperato a Bettolelle, una frazione del comune di Senigallia, dai vigili del fuoco: era stato travolto dall’acqua mentre era a bordo della sua auto.

Tra i dispersi c’erano anche una mamma col figlio. A raccontarlo era stato un testimone che è scampato alla morte arrampicandosi su un albero nei pressi di Molino Mariani a Barbara, in provincia di Ancona. Da lì ha visto “trascinare dal fiume Mise in piena l’auto con a bordo mamma e figlio”.

Come riporta l’Ansa, al momento la donna è stata tratta in salvo: sarebbe riuscita a lasciare l’auto con il bambino in braccio ma sarebbe poi stata nuovamente travolta. I vigili del fuoco l’hanno soccorsa e salvata nella notte ma al momento del bambino, di 6 anni, non c’è traccia.

🔴MALTEMPO🔴

Alluvione nelle Marche, dove in alcune zone, in poche ore sono caduti oltre 400mm di pioggia, l’equivalente che cade normalmente nell’arco di 7 mesi.

Nel video la situazione tra Cantiano e Sassoferrato i comuni più colpiti dalle fortissime precipitazioni. #alluvione pic.twitter.com/EZa1LNj84P

— Tg La7 (@TgLa7) September 15, 2022

L’allarme era scattato inizialmente a Cantiano, piccolo comune di 2mila anime, colpito dalla bomba d’acqua che aveva trasformato le strade in fiumi, trascinando via le auto come dei giocattoli. “Una bomba d’acqua si sta abbattendo su Cantiano”, aveva detto il sindaco Alessandro Piccini sui social dando l’allarme. “Diversi fiumi sono straripati. L’acqua ha invaso le vie centrali del paese. Diverse zone sono già sommerse. La viabilità comunale è interrotta in diversi tratti. Chiusa la statale direzione Gubbio. Invitiamo la cittadinanza a mantenere la calma ed evitare situazioni di rischio”.

🔴ULTIMORA🔴

Peggiora la situazione a Senigallia, la città delle Marche. L’esondazione del Fiume Misa ha provocato allagamenti nel centro. Da ricordare che Senigallia

visse una situazione simile nel maggio del 2014 con un’alluvione che causo’ 4 vittime. #alluvione #ultimora #NEWS pic.twitter.com/d8ePjPdUGq

— Tg La7 (@TgLa7) September 15, 2022

Situazione gravissima anche a Senigallia, dove ha esondato il fiume Misa: una situazione già vissuta dalla città nel maggio del 2014, con un’alluvione che causò 4 vittime. Tutte le arterie principali e i ponti della città sono chiusi al traffico ed è stato chiuso anche il casello sull’autostrada A14.  Il maltempo che ha colpito l’entroterra di Senigallia ha trascinato a valle lungo il fiume Misa “parecchi tronchi di alberi e piante che hanno ostruito il ponte Garibaldi, lì il fiume è esondato sul lato destro”, ha detto all’Ansa il direttore della protezione civile regionale delle Marche Stefano Stefoni.

E con la conta dei danni e dei morti ancora in corso, c’è spazio anche per le polemiche. Il maltempo era stato annunciato da un’allerta gialla emanata dalla Protezione civile regionale, quella di livello più basso dunque, un quadro ben diverso da quanto poi accaduto. Per Stefano Aguzzi, assessore alla Protezione civile delle Marche, “non era nemmeno prevista una simile pioggia così insistente. E abbiamo avuto questa esondazione così repentina e improvvisa che non ha dato spazio per altro purtroppo”, ha spiegato ai microfoni di Rainews24.

Redazione

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