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Insieme hanno vinto uno scudetto, nell’anno di Allegri, celebrato con uno spettacolare moon walk a San Siro. A distanza di nove anni le strade di Kevin Prince Boateng e del duo Berlusconi-Galliani si ricongiungono in Brianza, a caccia di un nuovo primato.

L’obiettivo è conquistare la A e dopo dieci acquisti già perfezionati, fra esperti della massima serie come Barillà, Donati e Barberis e capocannonieri di campionati stranieri (Maric della Croazia e Gytkjaer della Polonia), la punta di diamante di un mercato stellare — in relazione alla B — è l’innesto del Boa. 33 anni, alla Fiorentina nell’ultima stagione prima di essere prestato al Besiktas, il trequartista si lega al Monza con il contratto di un anno, con rinnovo automatico in caso di promozione in A. Il corteggiamento è stato lungo e non privo di insidie. «Solo grazie allo sforzo del presidente Berlusconi e alle mie relazioni è stato possibile completare questa operazione» commenta Adriano Galliani che, grazie anche alla mediazione di Edoardo Crnjar, agente del ghanese, ha convinto il giocatore che ora si sottoporrà lunedì alle visite mediche.

Stasera è atteso a Milano, venerdì sarà in tribuna ad assistere alla gara inaugurale della B, Monza-Spal, in programma alle 16.45 nello stadio rinnovato e dal nuovo nome: U Power Stadium e non più Brianteo dopo la cessione dei naming rights. Contro la neo retrocessa fischierà Orsato, che come ultima gara aveva diretto la finale di Champions. Sono stati messi in vendita 1000 biglietti, in aderenza all’ordinanza di Fontana della scorsa settimana. Il Monza scalda i motori e il Boa, dopo una carriera di alti e bassi, e un’esperienza anche con le stelle del Barcellona, si prepara a togliere dall’armadio il cappello da Michael Jackson.

24 settembre 2020 (modifica il 24 settembre 2020 | 16:14)

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