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«Bambini per sempre!», in mostra l’inno all’infanzia

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MUSEO DEGLI INNOCENTI

7 luglio 2020 – 17:44

Dal «Giornalino di Gian Burrasca» alle opere di Carrà, Rosai, Soffici, dal 9 luglio

di Laura Antonini



Le copertine del «Giornalino di Gian Burrasca», che rese memorabili le pagine e le immagini d’autore del «Giornalino della Domenica» di Vamba, alias Luigi Bertelli. Ma anche le moderne invenzioni figurative ideate da illustratori come Biasi, Brunelleschi, Rubino, Scarpelli, Terzi, e le opere di artisti come Balla, Carrà, Rosai, Soffici e Viani fino a quelle più rare di Alberto Magri. Sono le protagoniste della mostra «Bambini per Sempre! Infanzia e illustrazione nell’arte del primo Novecento», in mostra al Museo degli Innocenti di Firenze.

Dialogo tra arte e mondo dell’infanzia

Una rassegna a cura di Nadia Marchioni e Arabella Natalini che dal 9 luglio al 14 settembre (2020 dal giovedì al lunedì, in orario 16-20) si potrà ammirare nel Salone Borghini del Museo degli Innocenti. «Siamo felici di poter accogliere una mostra dove l’arte e il mondo dell’infanzia dialogano apertamente — commenta la presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida — Una esposizione che parla del fenomeno del “primitivismo infantile” in Italia che è rimasto, finora, a margine degli studi e pressoché sconosciuto al grande pubblico».

«La ripresa delle attività sotto i migliori auspici»

«La storia, l’arte e la cultura che sono rappresentate in questa istituzione sono un patrimonio comune — aggiunge il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani — e rinnova continuamente il suo impegno sociale offrendo iniziative importanti dedicate all’infanzia e alla sua tutela. Questi mesi sono stati difficili e ripartire da una mostra dedicata al mondo dei bambini è un segnale di speranza. La Toscana ha una tradizione di politiche sociale attive e lungimiranti e l’attività dell’Istituto, ancora oggi dopo 600 anni, tiene fede alla sua missione in difesa dei diritti dei più piccoli». «L’Istituto degli Innocenti di Firenze — ha infine sottolineato l’assessore regionale al diritto alla Salute, Stefania Saccardi — è una delle istituzioni tra le più antiche che abbiamo in Italia, dedicate alla tutela dell’infanzia. La ripresa delle sue attività, dopo il lockdown dovuto al Covid, avviene sotto i migliori auspici. La mostra è lodevole per il suo intrinseco valore culturale sia perché valorizza il ricco patrimonio storico archivistico, custodito nel Museo dell’Istituto, sia perché contribuisce a mantenere alta l’attenzione su una problematica sempre attuale, che è quella della tutela dei diritti delle bambine e dei bambini».

7 luglio 2020 | 17:44

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