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Il primo calciomercato dell’era Covid — ingressi contingentati anche nell’hotel sede delle trattative, dove un tempo direttori sportivi e procuratori si appartavano in infiniti tête à tête — si chiude con un grande colpo e un giallo regolamentare. L’acquisto eclatante lo porta a termine la Juve, che prende Chiesa per 60 milioni di euro, bonus inclusi. L’intrigo riguarda invece Smalling, che la Roma acquista dal Manchester United all’ultimo tuffo: l’affare rischia di saltare perché alla documentazione manca l’indice di liquidità, ma alle 22 arriva il via libera dalla Federcalcio. Poi c’è un’operazione sensazionale dell’Atalanta, che vende allo stesso United un ragazzino del 2002, Traoré, per 40 milioni complessivi.

Il giallo Smalling

Dopo mesi di trattative, Roma e United sono arrivate a un accordo per Smalling: 15 milioni più 3 di bonus. Un affare chiuso sul filo di lana, con brivido finale perché il club giallorosso non ha inoltrato l’indice di liquidità entro le 20, ora alla quale si è chiuso il mercato italiano. Un documento fondamentale affinché l’operazione venga ritenuta completa. La Federcalcio — competente in materia in quanto si tratta di un trasferimento internazionale — si è subito attivata, verificando che in realtà quelle carte sono state inviate alle 19.53, quindi in tempo utile, e non sono state caricate dal sistema per un problema tecnico. L’affare è stato poi ufficializzato dallo stesso Manchester, oggi Smalling sarà a Roma.

A secco Milan e Inter

Il Milan ha cercato per tutto il giorno un difensore centrale: ha trattato l’acquisto dei giovani Kabak (Schalke) e Simakan (Strasburgo) e il prestito di Rudiger (Chelsea), sempre senza successo. Halilovic ha rescisso il contratto, Laxalt è volato a Glasgow per sostenere le visite con il Celtic. Nel contempo anche l’Inter ha provato a mettere in piedi un’operazione in entrata, ipotizzando con il Parma lo scambio Pinamonti-Gervinho (il primo a titolo definitivo, il secondo in prestito). Anche questo affare non è andato a buon fine, così come il trasferimento di Nainggolan al Cagliari: non è stato raggiunto l’accordo tra i club, il belga rimane nerazzurro.

Gli acquisti del Torino

Il Torino sceglie la strada dei giovani per rafforzare la squadra. L’attaccante di scorta sarà Bonazzoli, che arriva dalla Samp, e il trequartista sarà Gojak, prelevato dalla Dinamo Zagabria. Entrambi classe ‘97, diventano granata con la stessa formula: prestito con diritto di riscatto, destinato a diventare obbligo a determinate condizioni. E il ds Vagnati racconta: «C’è stato un tentativo del Tottenham per Belotti ma il legame tra il club e Andrea è talmente forte che non è decollata alcuna trattativa». Attiva l’Udinese, che ha preso dal gemello Watford, l’altro club dei Pozzo, sia Deulofeu che Pussetto, un ex. Il Verona ha acquistato Kalinic, tornato all’Atletico dopo un anno di prestito alla Roma: ha firmato un biennale.

L’affare Traoré

L’operazione più sorprendente l’ha chiusa l’Atalanta, che ha ceduto allo United il giovanissimo Amad Traoré, classe 2002, attaccante. La valutazione è elevatissima: 25 milioni più 15 di bonus. Si trasferirà in Inghilterra a gennaio per problemi legati ai permessi di lavoro; è fratello di Hamed, centrocampista del Sassuolo. Entrambi i ragazzi sono stati al centro delle cronache a luglio a causa di un’indagine della Procura di Parma: assieme ad altre tre promesse del calcio ivoriano, sarebbero entrati in Italia grazie a una sorta di «padre in prestito».

6 ottobre 2020 (modifica il 6 ottobre 2020 | 00:15)

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