Astrazeneca, Lazio sospende open day per i giovani dai 18 ai 30 anni

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Roma, 11 giu – Stop agli open day Astrazeneca nel Lazio per i giovani tra i 18 e i 30 anni ma anche altre regioni corrono a ripari dopo la morte della 18enne per trombosi da vaccino. “Ieri sera abbiamo sospeso le prenotazioni – annuncia l’assessore alla Sanità regionale Alessio D’Amato – e gli appuntamenti dei cittadini della fascia 18-30 anni che hanno prenotato la somministrazione della prima dose con Astrazeneca durante l’open week verranno riprogrammati con altri vaccini“. Si tratta della open week organizzata nel Lazio, iniziata mercoledì e che proseguirà fino a domenica. Le altre prenotazioni, al momento, rimangono. Tuttavia sul portale Salute Lazio si può continuare a fissare un appuntamento per il farmaco anglo-svedese, come fanno sapere dalla regione. Almeno fino a quando non arriveranno ulteriori indicazioni dal Comitato tecnico-scientifico, attese per oggi.

Astrazeneca, regioni in ordine sparso (in attesa delle indicazioni del Cts)

Intanto sul vaccino Astrazeneca, la seconda dose e la somministrazione ai giovani, le regioni in queste ore si stanno muovendo in ordine sparso. In attesa di eventuali indicazioni del Cts sull’uso del vaccino per gli under 60 e in considerazione del rischio di trombosi per le giovani donne, alcuni governatori hanno deciso di fissare autonomamente nuovi paletti. La Sicilia ha sospeso in via cautelativa il ricorso al vaccino anglo-svedese per gli under 60. Lo stabilisce una circolare del dirigente generale del Dipartimento regionale per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico ad interim della Regione Siciliana Mario La Rocca. “E’ una decisione presa in via cautelativa, così come fatto da altre Regioni – spiega La Rocca – in attesa che il Cts decida al riguardo”.

Valle d’Aosta: stop per gli under 60

In attesa delle indicazioni del Cts su Astrazeneca e Johnson & Johnson, la Valle d’Aosta ne ha sospeso la somministrazione nei soggetti under 60. L’open day di oggi è comunque confermato – fa sapere la Asl – ma il vaccino Astrazeneca verrà sostituito per gli under 60 con il vaccino Pfizer. L’open day Astrazeneca di domani al Palaindoor di Aosta è stato invece annullato e chi aveva prenotato sarà vaccinato con Pfizer. Sempre domani confermato l’open day di Donnas con la sostituzione di Johnson & Johnson con Moderna. Mentre l’open day di domenica sempre a Donnas è stato annullato. Stesso discorso per quello al Palaindoor di Aosta.

Umbria: stop di un giorno

In Umbria il commissario per l’emergenza Covid Massimo D’Angelo ha disposto, in via precauzionale per la giornata di oggi, la sospensione delle somministrazioni di seconde dosi di vaccino Astrazeneca a tutti i soggetti di età inferiore a 60 anni. A seguito della decisione formale del Cts verranno rese note le indicazioni su come concludere il ciclo vaccinale dei cittadini sotto i 60 anni già vaccinati con prima dose AstraZeneca.

Abruzzo: “Ora nessun under 50 vuole Astrazeneca, faremo senza”

“Ormai, per quanto accaduto, c’è la non accettazione del vaccino Astrazeneca da parte degli under 50, per cui continueremo la campagna vaccinale senza questo tipo di vaccino”. Così l’assessore regionale alla Sanità della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì. “Ciò – afferma – anche aspettando le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità. Se dovessero mancare le dosi rispetto ai vaccini che abbiamo, ne chiederemo altri”.

Piemonte: “Da sempre Pfizer e Moderna per i giovani 18-29”

“Il Piemonte ha sempre seguito le indicazioni di legge per l’uso dei vaccini e così continueremo a fare”. Così il presidente del Piemonte Alberto Cirio sull’utilizzo del vaccino Astrazeneca per i giovani. “Negli open day dedicati ai giovani tra i 18 e i 29 anni abbiamo scelto da sempre di somministrare i vaccini Pfizer e Moderna – precisa Cirio – è stato così per l’open night di Reale Mutua del 5 giugno in cui si è usato Pfizer e lo stesso faremo per gli altri momenti dedicati ai giovani che si svolgeranno nei prossimi giorni”. “Stessa scelta – conclude il governatore – per gli open day che oggi partono al Valentino e a Novara per gli over30 in cui useremo sempre Pfizer o in alternativa Moderna”.

Sette regioni hanno sospeso il vaccino anglo-svedese e il J&J

Nel complesso, dunque, sono sette le regioni in Italia che hanno già sospeso la somministrazione di vaccini a vettore virale – Astrazeneca e Johnson&Johnson – per gli under 60. Veneto, Lombardia, Sicilia, Campania e Puglia (che avevano preso questa decisione nei giorni scorsi) e oggi anche Lazio, Umbria e Valle d’Aosta. Come il Piemonte, infine, l’Emilia-Romagna ribadisce di attenersi alle indicazioni di Aifa, secondo cui Astrazeneca e Johnson&Johnson sono autorizzati dai 18 anni in su ma preferibilmente somministrati alla popolazione over 60.

Adolfo Spezzaferro

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