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Assunzioni alla Multiservizi di Bari L’opposizione: «Mancette elettorali»

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COMUNE

Mezzogiorno, 26 agosto 2020 – 16:19

L’azienda cerca pittori, muratori, giardinieri e custodi per graduatorie da cui attingere personale a tempo determinato e finanche indeterminato. Ma fino al 30 settembre

di Francesco Petruzzelli

Il sindaco Antonio Decaro
Il sindaco Antonio Decaro

L’azienda cerca pittori, muratori, giardinieri e custodi. Per farne apposite graduatorie da cui attingere personale a tempo determinato e finanche indeterminato. E fioccano inevitabilmente le candidature, ma anche le polemiche politiche. Per una selezione bandita nel pieno della campagna elettorale per le Regionali. Il termine ultimo per presentare le domande scade infatti il prossimo 30 settembre, cioè nove giorni dopo il voto del 20 e 21. «E questa strana tempistica la si poteva evitare, sa di mancetta elettorale» è il ragionamento che circola al Comune tra le forze di opposizione. Fa discutere a Bari la selezione pubblica indetta dalla Multiservizi, l’azienda a totale partecipazione comunale incaricata della manutenzione del verde, dell’arredo urbano e della custodia degli immobili pubblici. E per continuare a svolgere questi servizi arriva una possibile infornata di assunzioni, le stesse previste in casa Amtab (con undici ausiliari della sosta e tre collaboratori d’ufficio) e all’Amiu, dove si è andati oltre scegliendo solo un super manager da 100mila euro all’anno e a tempo indeterminato per occuparsi dei rapporti istituzionali con il socio unico, il Comune.

Insomma, questa strana estate non sarà solo ricordata per mascherine e distanziamento ma anche per un certo movimentismo occupazionale da parte delle tre principali aziende comunali. Quasi tutte cercano qualcuno a cui dare lavoro. «E fin qui tutto bene – avverte Antonio Ciaula, capogruppo di Forza Italia – ma a mio avviso negli ultimi tre mesi che precedono una qualunque competizione elettorale tutti i concorsi degli enti locali, senza distinzione di colore politico, dovrebbero essere sospesi. Li si facciano dopo perché qualunque atto, anche il più legittimo e puro, nel bel mezzo di una competizione elettorale può essere scambiato per altro, finalizzato a qualcosa di preciso. Meglio quindi posticipare per non generare nell’immaginario collettivo sospetti e illusioni».

Il Movimento Cinque Stelle preannuncia sviluppi in Commissione Bilancio, dove da due giorni tiene banco la vicenda. «Convocheremo il presidente della Multiservizi, Biga – spiega il pentastellato Italo Carelli -. Lui e il Comune ci dicano come mai non abbiano pensato al coinvolgimento dei beneficiari del reddito di cittadinanza. In tanti altri comuni della Puglia i sindaci hanno optato per questa possibilità. Certo, è un po’ particolare che a un mese dalle elezioni regionali ci sia questa ennesima selezione pubblica. Mi viene in mente la lezione di Andreotti “a pensar male….”». Da Fratelli d’Italia il capogruppo Filippo Melchiorre paragona la vicenda al Titanic: «Qui si affonda ma c’è chi non se ne accorge e continua a far suonare l’orchestra». «Le aziende – dice – avrebbero fatto bene a bandire queste selezioni sei mesi prima delle elezioni o il giorno dopo. Esiste un bon ton istituzionale».

26 agosto 2020 | 16:19

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