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ambiente

Mezzogiorno, 7 luglio 2020 – 15:47

Dopo il grave inquinamento ambientale del 4 luglio il sindaco Melucci presenta un esposto in Procura: «Andiamo avanti per affermare il principio assoluto della tutela della salute»

di Redazione Online



È stato depositato alla Procura della Repubblica di Taranto un esposto a firma del sindaco Rinaldo Melucci e di tutti gli assessori, con il quale l’amministrazione comunale chiede all’autorità giudiziaria di fare chiarezza sull’evento emissivo accaduto sabato scorso e legato alla produzione dello stabilimento siderurgico Arcelor Mittal di Taranto. Nello specifico, si chiede che «vengano verificate le fonti emissive delle polveri, verosimilmente provenienti dall’area industriale ex Ilva, sollevate dalla tempesta che si è abbattuta su tutto il territorio cittadino. Si richiede, inoltre, che venga accertata l’avvenuta attuazione di tutte le prescrizioni e delle procedure previste dalle norme in materia ambientale, individuando nel caso chiunque risulti responsabile della eventuale commissione di condotte illecite e dei danni occorsi alla salute dei cittadini e al territorio». Il fronte cittadino, commenta il sindaco Rinaldo Meliucci, «è compatto, andiamo avanti tutti insieme per affermare il principio assoluto della tutela della salute». A quanto si è appreso, la centralina dell’Arpa Tamburi-Orsini ha segnalato il superamento dei livelli di soglia di Pm10 (polveri sottili) con una media giornaliera di 81 microgrammi per metro cubo (il limite giornaliero è 50 microgrammi per metro cubo), con un picco di 172 microgrammi per metro cubo tra le 15 e le 16 di sabato. La centralina di via Machiavelli ha fatto registrare picchi di 95 microgrammi per metro cubo, ma la media giornaliera si è attestata sui 41 microgrammi per metro cubo.

7 luglio 2020 | 15:47

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