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Nel corso della visita a Doha del ministro Guerini, l’Aeronautica militare italiana ha siglato un’intesa con l’omologa qatarina nel campo dell’addestramento dei piloti. Se venissero confermate le tempistiche, il Qatar diventerebbe primo cliente internazionale dell’International Flight Training School, frutto della collaborazione tra Aeronautica e Leonardo. Ci sarebbe spazio anche per l’acquisto di M-346 di cui si parla da tempo

Si rafforza l’intesa nel campo della Difesa tra Italia e Qatar. Nel corso della visita a Doha del ministro Lorenzo Guerini (comprensiva del bilaterale con il collega Khalid bin Mohammad al Attijah) è stata firmata un’intesa tra le due Aeronautiche militari nel campo dell’addestramento al volo, con riferimento all’International Flight Training School (Ifts) frutto dell’accordo tra la Forza armata italiana e Leonardo. Come anticipato da Formiche.net, potrebbe rappresentare il primo passo verso l’acquisto degli addestratori M-346 realizzati dall’azienda italiana di cui si parla da tempo, commessa che si rivelerebbe importante per il sistema-Paese.

LE PAROLE DI GUERINI

“Il partenariato tra Italia e Qatar in ambito Difesa si conferma di elevato valore strategico”, ha detto Guerini a conclusione della due-giorni nell’Emirato con l’obiettivo di “rinnovare il nostro impegno ad approfondire la collaborazione in corso che abbraccia tutti i comparti”. In questa collaborazione, ha aggiunto il titolare di palazzo Baracchini, “occupa un posto di rilievo l’industria italiana della Difesa, impegnata in progetti di altissimo valore tecnologico”. Da Guerini è arrivata dunque “piena disponibilità dell’Italia a realizzare nuovi progetti di cooperazione industriale”, per cui la novità della visita riguarda la firma dell’accordo di cooperazione tra le due Aeronautiche militari nel settore dell’addestramento dei piloti. Accordo che “coinvolge Leonardo attraverso il progetto della International Flight Training School (Ifts)”, spiega la nota di palazzo Baracchini. Nel comunicato del ministero della Difesa del Qatar si parla anche di un’intesa tra Leonardo e Barzan Holdings, la società posseduta al 100% dal ministero stesso, ritenuta dagli esperti la via d’accesso commerciale all’Emirato.

L’INTERESSE DI DOHA

L’interesse di Doha per le capacità italiane in questo campo non è nuovo (piloti dell’Emirato si addestrano da anni alla base di Galatina. A luglio 2019 il sottocapo di Stato maggiore dell’Aeronautica di Doha era giunto a Roma per colloqui con la controparte italiana, preceduti da una visita alla scuola internazionale di volo di Galatina, in provincia di Lecce. Visita focalizzata sull’Integrated training system, alias M-346, inteso come sistema integrato per l’addestramento avanzato dei piloti destinati alle linee di combattimento. L’addestratore di Leonardo era stato apprezzato da rappresentanti del Qatar già l’aprile precedente (sempre a Galatina), nonché a novembre 2018 in occasione del tour mediorientale organizzato dall’azienda con l’Aeronautica italiana.

QUANDO IL SISTEMA FUNZIONA

D’altra parte, accordi di questo tipo (e relative potenziali commesse) sono sempre il frutto di un lavoro “sistemico”, in cui le proposte industriali si intrecciano con i rapporti istituzionali, essenziali per sostenere l’export in un settore delicato come quello della Difesa. Lo dimostra proprio il caso del Qatar. L’intesa per gli addestratori si aggiunge al contratto per sette navi (tutte in costruzione nei cantieri italiani del Gruppo) e circa 4 miliardi di euro siglato da Fincantieri nel 2016. Anche in quella occasione fu “il sistema-Italia” a vincere la commessa, con il coinvolgimento sul programma di Leonardo, MBDA ed Elettronica, e il supporto istituzionale necessario al supporto alla vendita. Lo scorso gennaio, Fincantieri ha rafforzato il posizionamento in Qatar con una nuova intesa (con Barzan Holdings) giunta a pochi giorni dalla visita ufficiale nell’Emirato del presidente Sergio Mattarella. Un mese fa, Guerini ha ricevuto agli stabilimenti di Muggiano il collega di Doha per l’avvio dei lavori sul primo pattugliatore realizzato da Fincantieri.

RAPPORTI STRATEGICI

La politica di Difesa segue le linee della politica estera. Sul rapporto con il Qatar gli interessi strategici sono molteplici; vanno dalla Libia all’Afghanistan, fino agli interessi commerciali. Nel 2019, secondo l’Istat, l’interscambio Qatar-Italia è stato pari 2,6 miliardi di euro, in aumento del 2% rispetto all’anno precedente. Pesa in particolare proprio il campo militare, dalla commessa del 2016 fino all’ordine del 2018 dall’Aeronautica dell’Emirato per 28 elicotteri militari NH90, prodotti da Leonardo (che agisce in qualità di prime contractor) insieme al gruppo franco-tedesco Airbus e all’olandese Fokker.

…E LA VALIDITÀ DEL PRODOTTO

La nuova intesa riguarda ora un combinato disposto tra la tecnologia di Leonardo e l’expertise dell’Aeronautica militare nel campo dell’addestramento. L’M-346 (insieme al collega M-345) è al centro del sistema di addestramento offerto dalla International Training Fighter School, la scuola per l’addestramento al volo frutto dell’accordo tra i due soggetti siglato nel 2018, di cui il Qatar (se venissero confermate le tempistiche) potrebbe dunque diventare primo cliente internazionale, con connesso acquisto di addestratori (si parla di sei velivoli). La scuola è nata con l’obiettivo di mettere a sistema due eccellenze nazionali (industriali e operative) creando beneficio per l’intero Paese, con un occhio anche alle opportunità sui mercati internazionali. Non è un caso che l’interesse del Qatar per l’M-346 sia passato nell’ultimo anno e mezzo per due visite di delegazioni qatariote alla scuola di Galatina.

L’ADDESTRATORE

L’M-346 è considerato dagli esperti il migliore velivolo per l’addestramento avanzato in circolazione. Oltre all’Italia, la versione trainer è oggi in servizio con le aeronautiche Singapore, Polonia e Israele, principale cliente (esigente) del programma. La versione da attacco leggero (Fighter attack) conta un cliente internazionale, con prima consegna prevista per il prossimo anno. Ha effettuato il suo battesimo del volo lo scorso luglio integrando una versione ottimizzata del radar Grifo.

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