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L’idea della Fondazione Maffi in mostra a Palazzo Blu

(ANSA) – PISA, 29 SET – Dodici ritratti fotografici per reinterpretare altrettante opere d’arte, iconiche e tra le più celebri al mondo. E’ l’idea, nata durante il lockdown del 2020, da due educatrici della struttura residenziale psichiatrica di Fivizzano (Massa Carrara) della Fondazione Casa Cardinale Maffi, Valentina Guastini e Marta Chiavistelli, per coinvolgere in una mostra fotografica, che dal 30 settembre sarà gratuitamente visitabile a palazzo Blu di Pisa, i disabili della residenza in un progetto di reinterpretazione fotografica. L’esposizione è uno degli eventi realizzati dalla Fondazione per celebrare i suoi 75 anni di vita.

    Dodici fotografie, stampate in grande formato, che reinterpretano altrettanti capolavori dell’arte mondiale: da Magritte a Leonardo da Vinci, passando da Jan Vermeer, Grant Wood, Caravaggio, Frida Kahlo, Jan Van Eyck, Edvard Munch e Paul Gauguin. Accanto ad ogni scatto, nella didascalia, insieme ad alcune informazioni sull’opera d’arte e sulla re-interpretazione fotografica, si aggiunge un Qr code che indirizza all’audio con le storie degli interpreti. L’arte da un lato e la narrazione dall’altro, così come sono state interpretate, diventano strumenti di riflessione e di analisi del vissuto personale, con un obiettivo ambizioso: sfidare i pregiudizi e offrire una nuova visione della malattia psichiatrica. (ANSA).

   

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