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Qualcuno, all’interno del Movimento Cinque Stelle, tira ancora fuori di tanto in tanto la storia delle autostrade che torneranno ai cittadini, sottratte alle mani di manager che hanno come unica logica il guadagno e continuano a intascare i soldi dei pedaggi senza garantire sicurezza e manutenzione. La maggior parte degli stessi esponenti grillini, però, si è ormai rassegnata da tempo: inutile insistere con le promesse di una volta, ormai evidentemente irrealizzabili. Meglio rassegnarsi alla delusione di chi ci aveva creduto davvero e continua a chiedere conto al M5S degli impegni presi e poi delusi.

Autostrade, Gavio si aggiudica altre 4 tratte: ma il M5S non doveva ridarle ai cittadini?

Non bastasse la querelle tra il governo e i Benetton a sintetizzare il nuovo corso pentastellato, con l’ascia di guerra seppellita ben in profondità, ecco arrivare in queste ore una notizia che fa particolarmente gola al gruppo Astm (Gavio) che si conferma seconda realtà nel Paese nel settore delle concessioni autostradali, subito alle spalle di Aspi. Il ministero dei Trasporti ha infatti comunicato alla società l’aggiudicazione definitiva della gara di concessione delle tratte A12 Sestri Levante-Livorno, A11/12 Viareggio-Lucca e A10 Savona-Ventimiglia, al confine con la Francia.

Autostrade, Gavio si aggiudica altre 4 tratte: ma il M5S non doveva ridarle ai cittadini?

La nuova concessione avrà una durata di 11 anni e 6 mesi e riguarda tutte tratte che Astm aveva già in portafoglio. Una notizia accolta ovviamente con grande entusiasmo dalla società, che per bocca dell’amministratore delegato Umberto Tosoni si è subito impegnata nell’effettuare investimenti per rendere le autostrade sempre più moderne, in linea con le migliori al mondo. Complessivamente, il gruppo Gavio gestisce circa 4.600 chilometri di rete, di cui 1.423 in Italia.

Autostrade, Gavio si aggiudica altre 4 tratte: ma il M5S non doveva ridarle ai cittadini?

Notizia accolta, ovviamente, con stupore da chi ancora ricorda gli slogan con i quali il Movimento Cinque Stelle prometteva, all’indomani della tragedia del Ponte Morandi, di riportare nelle mani dello Stato le autostrade italiane, onde evitare che in futuro la logica del profitto potesse prevalere nuovamente sulla sicurezza. Altri tempi, ormai lontanissimi. Oggi i grillini sono impegnati principalmente nel far sopravvivere un governo lacerato, che ha fatto della confusione la sua principale caratteristica. Il resto, di fronte a una mission così complicata, può anche aspettare.

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